SANTA SOFIA
Quale fu la patria di Santa Sofia? Alcuni, tra i quali il Sirleti, ritengono che ella sia stata di nazionalità greca, indotti a pensare così forse a causa dei nomi ellenici della madre e delle figlie: Sofia (Sapienza), Pistis (Fede), Elpis (Speranza), Agapis (Carità). Invece la maggior parte degli storici sono concordi nell’affermare, che Sofia fu italiana. Trovare scolpiti in greco i nomi della madre e delle figlie non inferma tale notizia storica; perché è frequente leggere nelle catacombe di Roma le iscrizioni funebri in latino e in grego, rubricante o meno. Il Sigonio, che cita Beda, è indotto a credere, che Sofia abbia sortito i natali nella città di Milano, solo perché il suo biografo, l’ab. Giovanni, era di Milano. Il Surius dice che la patria di Santa Sofia è incerta; è certo però, che Ella è gloria italiana. Ma i nomi di Sofia, Fede, Speranza e Carità furono portati dalle Martiri sin dalla culla? Alcuni trovano strani questi nomi a segno di essere tentati di rigettare a priori lì esistenza storica di martiri, che si presentano sotto appellazioni allegoriche, e di vederci invece di persone della virtù personificate. Ma chi ha qualche familiarità con l’archeologia cristiana, non divide affatto tale impressione. I cristiani dei primi secoli amavano prendere nel battesimo un gnome, che avesse un significato mistico. Molti grandi personaggi si nascondevano sotto nomi presi dalle virtù e dai misteri del cristianesimo; e così pure molte illustri matrone, tra le quali troviamo la celebre accusata dell’anno 58 Pomponia Grecina, la quale era conosciuta nella società dei fedeli sotto il nome di Lucina, allusione alla luce celeste prodotto nelle anime dal S. Battesimo. I nomi di Redemptus, Renovatus, Renatus, ecc. frequenti nelle iscrizioni, come pure altri agnomi, quasi ripugnanti, scelti dai cristiani di quell’età eroica per umiliarsi davanti agli uomini, ci mostrano la grande santità di quelle anime sublimi, la quale si rivelava financo dall’agnostica. Quindi non c’è da meravigliare, se una madre e le sue figliuole, indossando la veste candida dei battezzati, abbiano preso i nomi delle tre teologali virtù: fede, Speranza e Carità e della Sapienza, che le genera.